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CON · FINE

CON · FINE

“Confine: lo spingersi al limite del contatto tra me e tutto ciò che è altro da me.“

Attraverso il quotidiano lavoro svolto dall’Associazione, siamo arrivati a comprendere come l’Arte sia uno strumento grazie al quale si riesce a dare voce alle emozioni e al disagio che, chi vive una condizione di fragilità, non riesce ad esprimere facilmente. Si è compreso come l’Arte sia capace di arrivare ad un vasto pubblico che, se vuole, può mettersi in ascolto e può provare a comprendere le infinite sfaccettature di ogni espressione di fragilità.

CON · FINE è un’opera d’arte collettiva, declinata in più azioni.


È un libro, è un progetto scolastico, è un’esposizione… è uno stato d’animo, un’emozione: CON · FINE parla di noi e a tutti noi.

Generare una narrazione attraverso le immagini diventa un modo per esprimere se stessi, ed esprimersi equivale ad esistere.

Ecco che i bisogni dei giovani, le loro ansie, paure e angosce, prendono forma e si plasmano attraverso l’arte: si esprimono in fotografie dai toni chiaro scuri, perchè è così che vedono la loro condizione esistenziale. Si raffigurano emozioni che diversamente non avrebbero voce, ma che l’arte con la sua potenza riesce a tirare fuori ed educarci a conoscerle e a riconoscerci in esse. Il libro raccoglie inoltre storie, vissuti, esperienze di genitori, figli e specialisti.

Il percorso fotografico diventa una narrazione delle emozioni vissute, del sostegno ricevuto per farle emergere. Gli scatti raffigurano una porta d’ingresso per rendere viva la connessione tra l’attore e lo spettatore. La finalità è dare forma ad una protesta composta, ma non per questo meno incisiva.

Questo progetto è stato realizzato grazie al contributo di Fondazione CR Firenze Bando Beneficenza 2024 e con il supporto di Lotta Bindery e Center Chrome Fine Art Print.

Per offrire un’occasione di crescita personale, professionale ed anche socio-territoriale, si è fatta strada l’idea di offrire ai giovani degli incontri mirati di arte-musica-terapia al fine di soddisfare un bisogno di ascolto sempre più evidente.

Spesso i giovani restano schiacciati da una competizione altissima che richiede loro standard irraggiungibili, ed i social media fanno da amplificatore a tutto questo, ma dietro a ciò in realtà si nasconde un profondo senso di solitudine familiare e sociale. Poter educare alle emozioni ed offrire occasioni di ascolto con il proprio sé sono necessità cruciali per una crescita equilibrata di tutti gli individui, ma ancor di più a persone giovani e/o con fragilità.

L’obiettivo principale è quello di far partire un vero e proprio progetto sociale che inizi a costruire una rete e metta in contatto le varie figure professionali, istituzionali, sanitarie e i giovani affinché si possa costruire insieme un intervento mirato per fornire strumenti indispensabili per la cura del disagio giovanile, sempre più in emergenza.

Questi interventi permetteranno di entrare in contatto con ragazzi e ragazze in difficoltà, facendo sì che possano emergere situazioni di più o meno conclamate di disagio, ma creando una relazione di fiducia si potrà avvicinarsi ed accompagnarli verso un percorso di cura adeguato.

Questo progetto è stato realizzato grazie al contributo di Publiacqua Bando I Care 2024.


Questi sono i due video e le canzoni originali creati nei progetti realizzati all’Istituto Superiore di Colle Val d’Elsa

Un progetto dal carattere artistico a cura dell’Associazione Le Tre e un Quarto, i cui protagonisti sono giovani adolescenti che attraverso l’Arte raccontano il proprio disagio e danno voce al proprio dolore.

📷🎞️ Una mostra interattiva dove fotografia, video, creazioni grafiche e poesia diventano protesta e narrazione. I giovani de Le Tre e un Quarto si raccontano come protagonisti attivi, trasformando l’arte in un potente strumento di inclusione sociale. Sono attori consapevoli del proprio ruolo nella società: un passo verso un’inclusione autentica che chiama alla partecipazione tutti noi.

L’esposizione è stata realizzata grazie al sostegno di Banca Cambiano nella splendida cornice del Centro Culturale CAMBIO di Castelfiorentino e, assieme alla mostra, verrà esposto il libro d’arte con scatti e riflessioni di ragazzi, genitori e terapeuti.